martedì 22 giugno 2010

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Mondiali 2010, Corea del Nord - Portogallo: lei ci ha fatto prendere 7 pappine!

Giusto una settimana fa dicevamo dei complessi risvolti internazionali delle partite nordcoreane al mondiale. Ieri, la nazionale che ha tentato di spacciare un attaccante come terzo portiere, dalla quale pare siano fuggiti quattro giocatori (si crede siano fuggiti. Si spera siano fuggiti. Perché alle alternative, visto che dei quattro si sono perse da giorni le tracce, non è bello pensare), ne ha presi 7 dal Portogallo. Sì, 7. Nella prima partita trasmessa in diretta dopo una vita di differite. Ecco, in una serie di scatti fottuti a un sito danese esclusivi la cronaca di un incontro senza storia. Ma con parecchi tifosi in affitto. [...]

Un capoultrà nordocoreano settantenne. Peccato che non sia un vero tifoso, e neanche un nordcoreano. La Cina ha confermato che un centinaio di suoi connazionali sono stati ingaggiati dalla Corea del Nord come supporter. No, davvero.
Un modello di Armani supera Mun In-Guk, colossale in tutto il suo metro e venti.
Raul Meireles segna il primo dei sette gol. Il portierone Ri-Myong-Guk si chiede invano dove sia finita la palla, dato che non l'ha vista. E no, i nomi dei coreani non te li stai inventando.
Tiago e Raul Meireles si abbracciano felici sotto la pioggia. E' la scena madre di un film d'ammore.
Prefigurandosi le dimensioni che assumerà di lì a poco la loro sconfitta, i camaleontici nordcoreani (qui Hong Yong Jo) iniziano ad allenarsi per saltare in fosbury le recinzioni e darsi alla macchia una volta tornati in albergo.
Cristiano Ronaldo controlla di nuca dal limite dell'area grande e va a segnare il suo primo gol con la maglia della nazionale da un anno e mezzo a questa parte. Da notare il PERFETTO senso della posizione del portierino in forza al Pyongyang City.
Ma l'asso di Funchal, l'uomo che si è detto talmente contento dell'arrivo di Mou al Real da dichiarare che fosse per lui cambierebbe squadra, non ha ancora esaurito i suoi numeri da foca monaca. Eccolo mostrare a due ottuagenari difensori nordcoreani la tecnica del passaggio con piede a banana no-look.
Tiago segna il suo secondo gol, il settimo della sua squadra. Nell'espressione del portiere, il dramma di un uomo che si rende conto di non aver nemmeno fatto a tempo a salutare per un'ultima volta i suoi figli.

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