martedì 30 marzo 2010

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La fine di God of War III (e pure un po' quella di Kratos)

Ora che hai finito God of War III, ora che ti sei sciroppato i titoli di coda che, da standard Sony, durano pressappoco quanto Ben Hur, puoi finalmente lasciarti andare a un po' di considerazioni superflue sul gioco nel suo complesso, dopo gli entusiasmi bagnati di qualche giorno fa. Chi ha già terminato la sgambata di Kratos sull'Olimpo, o non l'ha fatto ma ha superato comunque da tempo la paura puerile per gli spoiler ed è sicuro del proprio orientamento etero, può procedere nella lettura. Da quella parte, grazie. Seguite la guida con la bandierina olimpica [...]

- La sequenza onirico-spirituale con il Kratos in negativo che corre, ragazzo, laggiù, immerso in uno sfondo nero pece e poi in un mare nero pece ma anche un po' cremisi di sangue e pummarola con la gente morta che ci parla e ci dice le cose, è un pippone che manco ai Cavalieri dello Zodiaco.

- Sul suo cammino, Kratos ammazza e distrugge tutto quello che incontra. Dei, semidei (un Ercole un po' meno André The Giant dell'ultima volta che l'hai visto), mortali di passaggio, il Sole, la terra, tutti i laghi e l'universo l'universo di Valerio Scanu. Pure quella vecchia bagascia di Era. Tutto. L'unica che non ammazza è Afrodite, che invece se la bomba selvaggiamente almeno un paio di volte. Spartano accecato dall'odio sì, coglione no.

- Kratos alla fine muore. Suicida. Che il suo obiettivo è finire nell'inferno cristiano, appostarsi nel 2° girone del settimo cerchio e accoppare quel cornuto con la croce sul petto di Dante appena arriva.

- Il doppiaggio italiano mette soggezione. Che prima c'è quel solito rompipalle di Ubaldi, e vabbé, ma poi Zeus ha la voce del tizio che fa i documentari di SuperQuark. A un certo punto ti viene il timore che se lo ammazzi, poi pure a parlarti dell'accoppiamento dei canguri ci finisce Ubaldi. Paura.

- Il botto enorme che c'è alla fine, quello che tira giù Gaia, Zeus, l'Olimpo e tutto il resto, non è opera di Kratos. E' la flatulenza2 del fantasma di Piritoo.

- La sequenza in caduta libera lungo la catena, quella in cui devi evitare con scatto felino e agile mossa le rocce infuocate, i detriti, i pali, le travi nel culo degli jubentini, le eliche, gli schiaffoni sul coppino di zebinà, le pentole del diavolo con tutti i coperchi, è precipitevolissima. E dopo che prendi in fronte il primo palo, è un attimo che ti fai tutti gli altri.

- Pur nello splendore di un gioco che Pizzul non avrebbe faticato a definire tuttomoltobello, persiste il problema nefasto dell'allineamento incerto con leve e altri cosi triggerabili. Vedi una luce gialla? Vuoi finalmente salvare la partita, che di là la cena è pronta, la moglie si lamenta che non sono cose, poi il creme caramel col piffero che te lo lascia mangiare? Prima devi trovare l'allineamento perfetto tra spartano, punto di salvataggio e Giove. E quest'ultimo, visto che gli vuoi ammazzare il dio eponimo, non è collaborativo manco per un cazzo. Per andare sul sicuro, in genere basta eseguire il ballo della scimmia di Monkey, poi premere alla cieca il tasto R1. Se ti va di culo funziona.

- Amici l'ha vinto Emma Marrone, battendo nella finalissima Loredana Errore. Oh, c'entra una sega, ma magari a qualcuno interessa.

- Kratos è gay. Chiaramente gay. Dice: e le schiave bombate nei tre giochi precedenti? E le ripassate ad Afrodite? E' per questo che nei suoi minigiochi porno non è mai inquadrato. Si limita a prenderle a schiaffi, a fare un po' di scena. La controprova: quando vede i generali centauri, si scorge un rigonfiamento sotto il gonnellino del fantasma di Sparta. Non ha un coltello in tasca, è proprio felice di vederli. Non ve l'aspettavate? Neanche le fan che si strappavano le mutande ai concerti di Ricky Martins dieci anni fa sapevano che era ricchione, se è per questo.

- Dopo le sette ore di titoli di coda, chi non è caduto in catalessi avrà visto quella scia di sangue al posto del corpo di Kratos. Che non è proprio morto-morto. Ché a un certo punto ha capito che Dante faceva prima ad aspettarlo fuori. Vieni, vieni coglione. Te le faccio rivedere io le stelle.

- In God of War IV, un ormai disoccupato Kratos emigrerà per ammazzare in trasferta il pantheon degli dei egiziani, quelli etruschi, quelli indù, l'Inter. Verrà fermato dal boss finale Maurìgno, che gli spezzerà il collo con un'occhiataccia.

3 commenti:

  1. LOL! Kratos contro Mourinho? Solo se il grand'uomo portuguese interrompe il silenzio stampa.

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  2. Anteprima - God of War IV:

    Kratos è morto dopo aver fatto l'amore con Afrodite che ormai è l'unica dea rimasta, l'unico modo di continuare la storia è che lei rimanga incinta, ma... colpo di scena! Prima di essere annientato da Kratos anche Zeus è andato a letto con lei ed ha trasferito il suo spirito nel suo seme. Durante il gioco lo spermatozoo-Kratos combatte con lo spermatozoo-Zeus per riusire a raggiungere l'ovulo di Afrodite.

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