domenica 14 marzo 2010

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The Hero per iPhone: Supergiovane contro i robot mutanti alieni ninja zombie guerriglieri dei servizi segreti deviati

Se uno, metti, ancora non è convinto che l'iFonzie sia una piattaforma ludica da prendere seriamente in considerazione, nonostante manchino i tasti e la croce direzionale, potresti fargli vedere l'edizione speciale di Monkey Island. Lo Space Invaders sotto acido di Taito. Le palle elettriche di Blanka. Oppure ancora un giochino come The Hero: divertimento garantito nella sala d'attesa del dentista o mentre il parcheggio automatico si decide a restituirti la macchina, per soli unovirgolacinquantanove euri. O questo, oppure potresti semplicemente dirgli di andarsela a prendere in saccoccia, che in fondo a te che te ne cala. Una delle due.
A ogni modo. The Hero è il fratocugino di Mr.Incredibile. E' un super-eroe che affronta i matusa e il governo con grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane. E' il nipote dimenticato - ma pur sempre pronto a fare il suo trionfale ritorno sulle scene come in una puntata di biùtiul - di Superciùk. [...]
Svolazza su diverse città, il Nostro, sbattendosi da una parte all'altra per fermare minacce di ogni tipo, ma prendendosi il tempo per dare il cinque a tutti i suoi supporter affacciati alle finestre. No, sul serio.
The Hero è una grafica deliziosa e un sistema di gioco semplice ma bastardo, in cui devi fare i conti tanto con le sventagliate di mitra dei nemici quanto con l'inerzia del cicciosuper-eroe in volo e con i veicoli civili da non far saltare in aria. Che altrimenti la gente si incazza, la fama del ciccio cala, e se cala troppo ciao. Ci sono vari super-poteri da sbloccare, in The Hero. C'è una modalità survival secondaria. Ci sono i punteggi. Cazzo volete di più per unovirgolacinquantanove euri? Gli achievement? Ah, già: ci sono pure quelli.
 

3 commenti:

  1. Indibbiamente l'IPhone e' da considerare una vera e propria console handeld... ma secondo me non fa molto bene al "mercato". Certo, il numero di giochi e' in costante aumento e molti hanno un design molto originale... Ma dal punto di vista di un programmatore di videogiochi professionista è una vera tragedia. Il prezzo standard di un app per iphone sembra essere diventato 79 euro cent. Anche se trovo ingiusto che nintendo vende giochi di sudoku su ds a 25 euro, trovo altrettanto errato questo "svendere" il lavoro altrui. Su ventaglio di oltre 10.000 applicazioni disponibili, riuscire a vendere anche solo poche centinaia di copie e' una vera impresa! L'appstore, paradossalmente, avvantaggia 2 categorie di sviluppatori : le iper-grandi-mega corporazioni, che possono permettersi di pagare 30.000$ per un paio di mesi di sviluppo di un gioco casual rischiando di guadagnarne meno della meta' e le "garage band" che hanno un'idea e vogliono portarla avanti, magari con mezzi di fortuna e con lavoratori/volontari. Per loro in guadagno rappresenta qualcosa di inaspettato...who cares se non si guadagna. Le possibilità' di fare quattrini sull'appostore sono le stesse di fare un 13 al totocalcio. Per la piccola/media impresa e' un rischio troppo grosso da correre. Mi rendo conto che dal punto di vista del consumatore, avere a disposizione tutti quei titoli e a quel prezzo la cosa non puo' far altro che piacere. Però ricordiamoci anche che per gli addetti al settore...sono cazzi :)

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  2. Vero. E devi considerare anche che il 30% di quei 79 centesimi va a Jobs.
    Ma se guadagnare è difficile, in mezzo a tutta quella concorrenza (difficile ma non impossibile, che delle storie di bedroom coders arricchitisi sull'App store con idee semplici e geniali è piena la Rete), la piattaforma Apple va vista secondo me anche come una vetrina incredibile per piccoli team. Quanto e più della scena indipendente, è l'occasione per mettere in mostra idee e talento. I team/singoli programmatori venuti fuori negli ultimi anni sono già decine e decine. Centinaia, se conti le applicazioni non ludiche. Qualche mese fa parlavo sul blog della mia dipendenza da Midomi. Allora era un programma gratuito. Oggi ha cambiato nome, è a pagamento, e continua a essere una delle robe più scaricate per il melafonino.

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  3. sì ma in bedroom coder di solito sono un gruppo di persone che lavorano nel tempo libero e non hanno alcuna aspettativa di guadagno. Per quelli, come dicevo nel commento precedente, è una buona cosa... hanno l'opportunita' di mettersi in mostra con remote possibilita' di guadagno. Ma una piccola casa di videogiochi (come ad esempio quelle 2-3 che ci sono qui in italia) che in teoria coi videogames dovrebbero guadagnarci, ci pensano 100 volte prima di mettere un paio di programmatori, un grafico e un musicista su di un progetto ifonz. Sull'ultimo develop si parlava proprio di questo. I team medio piccoli stanno scomparendo a favore di quelli piccolissimi (2 o 3 persone) e delle ipermegaultra multinazionali (EA, Ubisoft, Gameloft). Se consideri che in quelle percentuali devi anche calcolare che una buona parte del team piccolissimo è partito con un progetto di stampo hobbystico (cioe' la loro intenzione non era quello di guadagnarci al punto da poterci vivere) allora siamo di fronte a una vera e propria tragedia (un po' come lo e' stato il web per l'editoria :) ) !
    Come ha detto un tizio di Dice in un keynote: EA - 150.000.000$ + Playfish - 1500 employee = WTF???

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