domenica 7 febbraio 2010

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Progressi

Zaccheroni è un allenatore in gamba. Ha fatto un gran bene con il Cosenza in B, quindici anni fa. Con la sua Udinese è stato tra i primi sostenitori del 3-4-3 in Italia, in un periodo in cui quando parlavi di difesa a 3 la gente ti chiedeva minchia perché, ce ne hanno espulsi 2? Ha vinto uno scudetto con il Milan quando nessuno ci credeva. Manco lui. All'Inter e alla Lazio ha portato il riporto e belle speranze, ma gli è stato preferito in entrambi i casi il ciuffo di Mancini. Poi, un giorno di fine gennaio, accetta di guidare la squadra sbagliata di Torino, chiamato a frenare l'esaltante serie di risultati di Ciruzzo Nostro. Missione già brillantemente portata a termine da Zac nei primi due impegni in campionato, in cui la corazzata piemontese ha strappato con i denti due 1 a 1 (il primo in casa, il secondo fuori. In rimonta) a due delle ultime cinque squadre in classifica. I tifosi già cullano il sogno di portare a 20 sotto il PAR lo svantaggio a fine campionato nei confronti degli odiati rivali nerazzurri.


In foto: mentre è in corso la battaglia contro l'indomabile Livorno, il mago di Meldola (FC) mima ai suoi leoni in campo l'obiettivo partita.

2 commenti:

  1. Già. Peccato che alla prossima ci andiamo a giocare noi, con quella squadraccia. E noi da sempre abbiamo la capacità di resuscitare i morti. :(

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  2. Tenetevi freschi, piuttosto, per la battaglia con i gobbi per la Sticazzi League.

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